IL CONTRATTACCO DELLA CARTA DA PARATI

La carta da parati, utilizzata tantissimo negli anni Settanta e Ottanta per ricoprire intere pareti, dopo oltre vent’anni di buio, è tornata in voga tanto da essere oggi considerata una vera e propria tendenza. Oggi giorno vi è una nuova interpretazione dell’utilizzo di questo tipo di rivestimento, infatti non è più utilizzata come “total look”, ma come elemento d’arredo.

Si adopera la carta da parati per esempio per dare un tocco di colore ad un determinato ambiente, per dare importanza alla parete principale di una stanza o per dare nuova vita ad un vecchio armadio rivestendolo.

In commercio se ne possono trovare veramente di tutti i tipi sia per quanto riguarda il materiale, anche ecologico, sia per la varietà di colori e fantasie. Ne esistono con rappresentati soggetti floreali, geometrici, animali, con effetti vintage o materici.

Curiosità: la carta da parati venne arcaicamente utilizzata nel nostro Paese già nel 1200 quando si iniziò ad importare la carta dalla Cina. Fu proprio in Europa che nacque l’usanza di dipingere la carta (inizialmente a mano e successivamente con macchine industriali) per poi utilizzarla come ornamento per le pareti.

1 sala

Wall&decò

2 bimbi

Wall&decò

3 cucina

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1 cucina

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1 bagno

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2 camera

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1 camera

Wall&decò

3 camera

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LA SECONDA VITA DELLE TAZZE SPAIATE

Quando le tazze o tazzine iniziano a rompersi ed il servizio da tè o caffè si riduce sempre più di numero, si può trasformare il rimanente creando oggetti unici ed originali come ad esempio un’alzata per piccoli pasticcini o tortine.

Bastano alcune tazzine e piattini, anche spaiati, e una colla epossidica.

Cospargete sul bordo della prima tazza un filo di colla e appoggiatela capovolta al primo piattino, fate lo stesso con la base e appoggiate sopra un altro piattino, quindi create nello stesso sistema altri livelli alternando il verso delle tazze oppure creando altri tipi di composizione mixando i vari elementi, non dimenticate lo stile e il buongusto!

Lasciate asciugare per 24 ore, lavate accuratamente e… buona merenda!

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IL COSTRUIRE IN LEGNO

I principi della bioarchitettura sono identificabili nell’utilizzo di materiali naturali con prestazioni energetiche elevate e nell’impiego di tecnologie innovative che sfruttano le energie rinnovabili.

In particolare la casa con struttura in legno prende forma dall’unione di conoscenze, azioni, metodologie e strumenti che tendono razionalmente ad amalgamare l’esigenza di benessere all’efficienza, il design all’affidabilità, la tradizione all’innovazione. Una casa in legno è in grado di dare grandi soddisfazioni all’utilizzatore, comprensibili forse solo dopo che ci si è potuti vivere; la realizzazione di questi edifici richiede tuttavia rigore nella progettazione e un’attenzione maniacale dei particolari. È così che nasce una dimora unica, accogliente e plasmata sulle esigenze personali, il tutto in un involucro estremamente performante, antisismico e duraturo nel tempo.

ECOHouse Division di SKY-NRG (http://ecohouse.sky-nrg.com), società con sede a Castiglione delle Stiviere (MN), operante dal 2007 nel campo dell’efficienza energetica in ambito edilizio ed impiantistico, mette a disposizione una lunga esperienza nel settore dell’abitare e le competenze tecniche del proprio staff di progettisti e delle maestranze per condurre, passo dopo passo, nel nuovo stile di vita. L’azienda è attenta all’utilizzo delle tecnologie più innovative e delle fonti energetiche più green allo scopo di minimizzare gli sprechi e massimizzare i risparmi, a vantaggio del benessere dell’uomo e del suo ambiente.

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www.ecohouse.sky-nrg.com

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COME FARE ORDINE IN CUCINA?

Molto spesso cerchiamo di nascondere gli utensili da cucina creando disordine e “sovraffollamento” nei cassetti e sui ripiani… Sbagliamo?

Non avete mai pensato che proprio quest’ultimi possano diventare oggetti di arredo dando carattere alle nostre cucine? Eccovi una soluzione alternativa ma funzionale adattabile ad ogni situazione: una vecchia grata in ferro può tornare utile per sostenere tazze, mestoli e oggettistica varia.

001Photo by Pia van Spaendonck

SCALE…

La scala è da sempre contrassegno di collegamento verticale ma con molteplici sfaccettature variate nel corso dei secoli. Per esempio in antichità simboleggiava il collegamento tra terra e cielo, il mezzo per avvicinarsi alla divinità; durante il rinascimento poi la si ritrovò nella quotidianità come ornamento dei giardini e successivamente nel barocco come elemento di rappresentanza nei palazzi signorili. Ma non solo… fu anche protagonista sulla scena dei musical americani degli anni ’30 ed elemento caratterizzante le opere di M.C. Escher (1898-1972).

Ed oggi? Può essere considerata solo un elemento di collegamento tra piani di un edificio?

A me piace utilizzarla come elemento decorativo appoggiandola semplicemente ad una parete, ed utilizzando, a seconda della tipologia di scala, le pedate come mensole di appoggio oppure come supporto per appendere oggetti che possono variare in base alla stagione, alla ricorrenza o al mio stato d’animo attribuendo identità all’ambiente stesso.

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